A buon intenditor poche parole: se il tuo uomo VIENE DA ME, la colpa non è mia 🤐🔥
- Selvaggia Blonde Content Creator

- 6 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Parliamoci chiaramente. Viviamo in un mondo pieno di ipocrisia, dove è sempre più facile puntare il dito contro l'anello finale della catena piuttosto che guardarsi dentro casa.
Il mio è un lavoro. C'è chi sta dietro a una scrivania, chi gestisce un negozio e c'è chi, come me, lavora nell'intrattenimento per adulti, registra contenuti digitali, accompagna persone agli eventi o semplicemente vende fantasia e divertimento. È un business, esattamente come un altro.
Ma quando le cose precipitano, quando un segreto viene a galla o una situazione sfugge di mano, indovinate un po'? La tempesta si abbatte puntualmente su di me. Mogli, fidanzate o compagne ferite che si scagliano contro "la rovina-famiglie" di turno, riversando rabbia e frustrazione sulla persona sbagliata.
Facciamo un piccolo controllo di realtà...
Quando un cliente si rivolge a me, io non gli chiedo la carta d'identità, lo stato di famiglia o l'albero genealogico. Non è mio compito fare l'investigatore privato. Per me quel cliente è, appunto, un cliente.
Se quell'uomo a casa ha una fede al dito, dei figli che lo aspettano o una promessa d'amore da rispettare, il problema è solo ed esclusivamente suo.
Le mogli e le fidanzate non hanno colpe: sono vittime di una mancanza di rispetto.
Io non ho colpe: sto semplicemente svolgendo la mia attività professione.
L'unico colpevole è lui: il partner che ha deciso di tradire la fiducia della propria donna.
Invece di fare scenate e scagliarvi contro chi fa il proprio lavoro, dovreste guardarvi accanto. La colpa è solo di chi vi sta vicino e si dimostra poco fedele, poco serio e decisamente poco uomo.
Io non rubo nessuno. Se qualcuno bussa alla mia porta, è perché la vostra porta, forse, era già aperta da un pezzo.
STATE FACENDO UN MACELLO INUTILE
A buon intenditor, poche parole... 🥂💋



